Perché Soma Yoga?

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Soma perché tutto parte dal corpo, tutto è nel corpo: noi pensiamo anche con i nostri organi, cuore e intestino per primi. La pratica yoga ci unifica perché ci ricorda che noi non abbiamo un corpo, ma siamo un corpo: qualcosa che vive, e non qualcosa da far muovere in modo meccanico. Questa carne vivente è fonte infinita di scoperte: la pratica yoga ci invita ad abitare ogni luogo del nostro corpo, e ci avvicina al vero significato della parola “incarnarsi”.
Praticare yoga in modo somatico significa rispettare i limiti del proprio corpo e muoversi con consapevolezza, non solo facendo ma anche sentendo il movimento. È fondamentale invitare gli allievi a sviluppare questa consapevolezza somatica, che è invece troppo spesso assente. È lo yoga che deve adattarsi alla persona e non il contrario. Una pratica yoga che non tiene conto della persona, ma punta solo a gratificare l’ego con posizioni spettacolari può risultare pericolosa. I corpi degli Occidentali sono molto diversi da quelli degli Indiani, e anche lo stile di vita lo è: stirare e contorcere il corpo in modo estremo può danneggiare seriamente schiena, collo, spalle, ginocchia, tendini e legamenti, può provocare instabilità pelvica, ostacolare la circolazione, e le persone che hanno corpi molto flessibili rischiano ancor più delle altre. Rimando a tale proposito a un articolo apparso qualche anno fa sul New York Times, intitolato “Come lo yoga può rovinare il vostro corpo” Link: How Yoga Can Wreck Your Body By William J. Broad JAN. 5, 2012 e alle relative considerazioni di Martha Peterson, educatrice somatica: “Is yoga dangerous? Not when done somatically”.