HOMO HOMINI LUPUS

Homo homini lupus:  la celebre espressione pare sia stata utilizzata per la prima volta dal commediografo latino Plauto, per essere poi  ripetutamente citata nei secoli da letterati e filosofi. La frase risuona continuamente nella mia testa da giorni, giorni bui nei quali è difficile mantenersi ottimisti: l’Australia devastata da  incendi  appiccati da piromani, un volo di linea abbattuto per sbaglio??? da missili iraniani, il rischio di una guerra mondiale scatenata da un megalomane  contro un popolo  il cui fanatismo e arretratezza andrebbero invece trattati con grande diplomazia, la guerra in Libia orchestrata da due tiranni preoccupati solo del loro tornaconto, i pedoni investiti e uccisi da automobilisti che poi fuggono invece di soccorrere le vittime … l’elenco potrebbe continuare all’infinito ma lo concludo con gli insulti e le minacce a Liliana Segre e  la ricorrenza del Giorno della Memoria per le vittime dell’Olocausto.

E la visione yoga come spiega  tutta questa violenza?                                                  Secondo la cosmologia induista l’universo si contrae e si espande ritmicamente. Il tempo  è  diviso in  grandi ere,  Mahayuga , suddivise a loro volta in 4 periodi cosmici che durano ognuno migliaia di anni: Satya Yuga, il Treta Yuga, il Dvpara Yuga e il Kali Yuga.  Ogni ciclo  ha le sue caratteristiche. Il Satya Yuga è un età colma di ricchezza spirituale, una specie di età dell’oro, in cui si vive nella luce e nell’armonia. Poi si discende gradualmente fino al Kali Yuga, era nella quale ci si  dimentica dei valori spirituali, e  gli esseri umani sono attaccati alla terra e agli istinti più bassi.  Nei 4 yuga c’e’ una diminuzione progressiva del dharma, l’ordine cosmico: secondo questi calcoli siamo nel Kali Yuga,  era caratterizzata da disordine, violenza e follia.

Il filosofo inglese Hobbes affermava che l’uomo è fondamentalmente egoista e  agisce spinto solo dall’istinto di sopravvivenza e  di sopraffazione.  Hobbes sosteneva che provare amore per i propri simili non è una cosa naturale  e  che per soddisfare i propri desideri  l’essere umano è disposto a  eliminare chiunque sia di ostacolo.

Lo yoga dà una spiegazione un po’ diversa: riconosce che l’ego è  parte costitutiva della nostra natura, ma  non dobbiamo per forza esserne schiavi: il testo degli Yogasutra, il cui studio riprende domenica  26 Gennaio 2020,   ci ricorda che siamo fatti anche di altro,  e ci propone  molti strumenti utili  per migliorare e evolvere come esseri umani.