SII FIERA DELLE TUE CICATRICI

kintsugi

Sean Buranahiran è un influencer thailandese con milioni di visualizzazioni, ma lui preferisce definirsi un imprenditore dei social. Per molti anni da  bambino è stato vittima di bullismo  e ha a sua volta bullizzato altri compagni.  Per questo è stato rinchiuso in un carcere minorile, e poi affidato ai servizi sociali dove, grazie al  suo tutor, ha cominciato  a interessarsi di filosofia e meditazione. Nel 2018 ha pubblicato il suo primo libro: “51 weapons of the wise”.

Quella che segue è la mia traduzione di un suo intervento in Youtube  https://youtu.be/wG2MUeVixao  – Be Proud of Your Scars

” In Giappone,  quando una ciotola si rompe, i suoi pezzi vengono ricomposti con l’oro, creando  un bellissimo reticolo. La tecnica del kintsugi  serve a enfatizzare la bellezza dell’oggetto e a sottolineare il fatto che, quando un oggetto viene danneggiato ma ha una storia, il danno lo rende ancora più bello.

La stessa cosa accade agli esseri umani: tutto ciò che hai vissuto, tutto ciò che stai vivendo, non rende la  tua vita peggiore o più brutta, anche se potresti  pensarlo mentre lo vivi. Dipende da te  scegliere di lottare e dipingere d’oro i momenti difficili per renderli belli. Tutto ciò che si rompe puo essere riparato. Se ti frantumi, puoi raccogliere i pezzi e ricevere un insegnamento da ciò che ti è accaduto per diventare una  persona migliore  grazie alle lotte che hai sostenuto. Non c’è nulla di irreparabile. Puoi  portare con orgoglio le  tue cicatrici, sentirti onorato di averle perché mostrano agli altri ciò che sei stato capace di superare. È come se dicessi: “Guardate cosa ho passato, le difficoltà mi hanno reso quello che sono oggi e posso superare  qualsiasi cosa la vita mi presenti”. Nessuno ha una vita perfetta e nessuno mai l’avrà. Dipende da te decidere di dipingere d’oro i tuoi  pezzi  che si sono rotti  e renderli di nuovo belli. Non vergognarti mai di quel che ti è accaduto. Tutto quello che   è successo, è successo per un motivo.  Se  ti lamenti, se lo  neghi  e non lo accetti,  quello che è accaduto diventa inutile.  Quando invece accetti e capisci  l’utilità delle  tue  difficoltà, è come se stessi  riempiendo d’oro le crepe della tua ciotola. È  la capacità di trasformare qualcosa di brutto in qualcosa di bello  che ispira altre persone. Non  restare attaccato a ciò che hai  vissuto, ogni fase della tua  vita corrisponde a un nuovo te stesso e per diventare quella nuova versione di te stesso devi prima in qualche modo esserti spezzato.”

Le parole di Sean mi hanno commosso e per questo ho voluto condividerle con voi,  ma la cosa che più mi ha colpito  è stato vedere tanta  pacatezza, dolcezza e profondità.in un ragazzo così giovane. A conferma del fatto che la sofferenza è una grande maestra.